Comperate soltanto il casco approvato che porta il timbro conforme alla norma europea (marcatura E...). Oltre al fatto che un casco non approvato può rivelarsi pericoloso e poco protettivo, le assicurazioni non giocheranno in caso d'incidente.
Ogni casco conforme ad un tipo approvato deve possedere una marcatura chiaramente leggibile ed indelebile come pure il marchio di fabbrica e l'indicazione della dimensione.
Il segno d'omologazione è composto da un cerchio dentro del quale si trova la lettera E, seguita dal numero distintivo del paese che ha accordato l'omologazione, e del numero d'omologazione. L'etichetta deve essere cucita sul sistema di ritenzione del casco.
Il segno d'omologazione qui di fronte segnala che il tipo di questo casco è stato approvato conformemente al regolamento europeo in Italia(E3) sotto il numero 042439.
Le prime due cifre di questo numero segnalano che l'omologazione è stata accordata conformemente alle prescrizioni del regolamento che appartiene alla serie 04 (I caschi commercializzabili oggi sono della versione 04 e 05, ma chi fosse in possesso di un casco con una versione di omologazione antecedente ossia, 01, 02 o 03 potrà continuare a utilizzarlo) e che il numero di serie di produzione è 31628. Segue, dopo un trattino, il numero d'omologazione.
Questi caschi possono naturalmente essere stato approvato conformemente al regolamento n° 22-04 o 22-05 dall'altro paese europeo firmatari, cioè:
Dalla fine del 2001 non è più commercilizato il casco chiamato comunemente "scodella", infatti questo casco leggero lascia scoperte ampie zone vitali della testa e non assicura quindi una sufficiente protezione.
Con l’entrata in vigore di questo decreto questi caschi possono essere indossati solo per i ciclomotori da 50 cc e utilizzabili esclusivamente in Italia e in Spagna. In ogni caso non possono comunque più essere venduti.
Avere un casco non omologato equivale a non avere il casco. Le multe previste sono quindi queste:sanzione amministrativa di 71,00 eurosequestro del ciclomotore/motoveicolo per 60 giorni e confisca decurtazione di 5 punti dalla patente di guida al conducente del motoveicolo (Solo per i guidatori maggiorenni)